lunedì, 23 novembre 2009

In punta di dita

 

 

In punta di dita
il mio bacio per te.
Intenso
com'un frullare d'ali
in volo improvvisato,
tenero
come il primo vagito
d’un bimbo appena nato,
languido e palpitante
innocente e sfrontato,
un frammento di cuore
che ti parli di me.

Un soffio ed un sussurro
e  via nel vento
su petali di rosa
a sfidare il passato
a far de la distanza
un tappeto incantato
su cui adagiare attimi
di vaga felicità.


Lo riconoscerai
nell'anima lo avrai,
sfizioso
come fremito azzurro
t'incresperà la pelle,
odoroso
come goccia di luna
t'inebrierà i pensieri,
imprevista emozione
sulla strada di ieri
ti condurrà al mio nome
chè ti parli di me.


Diana

Da Caleidoscopio "Uno scherzo quasi poetico"

In punta di dita

 

 

 

 

postato da: Diana1 alle ore 23/11/2009 23:55 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 17 novembre 2009

Annotta

 


Annota presto a novembre
specie quando il cielo è nuvoloso
specie quando il tramonto
ferito
s'increspa all'orizzonte
e il giorno
lentamente muore senza sole

Teme quel buio il cuore,
arso di solitudine e mestizia,
e quale gioco antico
brancola
a ravvisare forme note
fiammelle
di fiiducia fino all'alba

Annotta presto a novembre
specie quando s'affievolisce il polso
specie quando l'attesa
ferita
da scure ore di trepidazione
muore
tra le braccia d'un sogno che alba non avrà

Diana


Da Caleidoscopio "Il sogno"

Annotta


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postato da: Diana1 alle ore 17/11/2009 02:03 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 15 novembre 2009

Natale

 

 


Passato Ferragosto,
ormai da qualche anno
s'inizia  ad allestire
Natale e Capodanno

Senza por tempo in mezzo
negozi e magazzini
vengono rivestiti
di addobbi e luccichini

Se dentro all'Oviesse
un giretto vuoi fare
già trovi tutto pronto
per doni da acquistare

e fuori al bar Rosati
dicendo buone feste
Babbo Natale accoglie
dei bimbi le richieste

L'aspetto commerciale
non dico sia sbagliato
se del Natal serbiamo
il suo significato

Diana

Da Caleidoscopio "Uno scherzo quasi poetico"

postato da: Diana1 alle ore 15/11/2009 19:30 | Permalink | commenti
categoria:poesia
lunedì, 09 novembre 2009

deserto

Sepolto
tra dune infuocate
attraverso
il deserto della vita
accompagnato
solo dall’urlo del vento
che sferza l’anima

mentre lontano
la tua malinconia
si tuffa nell’oceano
di infinite
lacrime disperate.

Affronterò per te
i sentieri più impervi
del dolore
nell’immane rimpianto
di un attimo infinito
cercando
la luce di un tuo sorriso
che divampa improvvisa
e teneramente
accarezza i miei pensieri…


Mario CORALLUZZO - © Copyright 2009 - ANIMA MIA - Poesie
postato da: comunicatoripa alle ore 09/11/2009 16:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, baraònna, 100volteamore
venerdì, 06 novembre 2009

Perduto amore

 

M'accosto timida,
ancora
a quei pensieri
che dal cuore scrostarono
la melma indurita dal dolore antico
d'ombra
appiattita sui muri
della solitudine
e del calvario impervio
d’una sassosa vita
di maschera imbellettata
per la pubblica piazza
che non dà posto al sorriso
per chi porta segni
di diverso tenore


Fui brivido d'amore
per un'oncia d'illusione
posata sul tuo respiro
in notti di luna
e di cristalli di stelle
ad ornare il cielo
della mia emozione
quando, senz’appigli
a terrena ragione,
mi svelasti il mistero
della gioia dell’anima.
Era appena uno squarcio di sereno
ma così limpido, così puro,
che cuore umano raramente vede

Diana

Da Caleidoscopio “Il sogno”

Perduto amore

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postato da: Diana1 alle ore 06/11/2009 00:29 | Permalink | commenti
categoria:poesia
sabato, 31 ottobre 2009

Autunno medio

 

 

Malinconia
riveste delle foglie
l'ultimo volo

Lacrime senza volto
dell'autunnale oblio


Come le foglie
sradicati dai rami
vagano i sogni

respiri di tristezza
del mio autunnale tempo

Diana

Autunno medioGrafica by Diana

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postato da: Diana1 alle ore 31/10/2009 21:58 | Permalink | commenti
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venerdì, 23 ottobre 2009

Photobucket

 

Ti cerco ancora
Nell’angolo remoto
Del mio sogno segreto
Tra i roseti
E il gorgoglio del rivolo autunnale
Dove spesso velavo la tristezza
Per vedere il mio volto
Riflesso dai tuoi occhi
Sereno
com’il cielo dopo un temporale.


Ti cerco ancora
Nell’intimo risveglio
Della voce del cuore
Fra un volo d’angeli
E il nebbioso elisir del mondo astrale
Dove oltre la soglia del possibile
M’incanta avviluppare le tue mani
guizzi di vita danzano su la pelle mia
Di luna
Splende l’amore senza fare male.

Diana

Da Caleidoscopio "Il sogno"

Photobucket

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Da Maidiregrafica

postato da: Diana1 alle ore 23/10/2009 04:19 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia
sabato, 17 ottobre 2009

Il palcoscenico_media

 


A scena aperta
ciascuno ha la sua parte
da recitare

modulata la voce
sincronizzati i gesti

l'agire umano
come abbisogna il testo
prende sembiante

nell'anima nasconde
il vero d'oltre scena

Diana

Da Caleidoscopio "Fuori dal coro"

Il palcoscenico_media

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postato da: Diana1 alle ore 17/10/2009 02:05 | Permalink | commenti (2)
categoria:aforismi, haiku haiga tanka
giovedì, 15 ottobre 2009
Onda trasversale media

 

Ancora guardo
quell'onda trasversale
che, subdola, ha percorso i miei pensieri
mentre seduta tra nuvole di fiori
m'inebriavo, estasiata,
della favola bella dei colori
ch'avvolgono l'amore
quand'è vivo
quando il mondo si mostra diverso
quando ti prende e randomizza il cuore
e appare splendido tutto l'universo



Grondava lacrime
quell'onda di traverso
e sciolse l'armonia dei miei colori
solo l'opaco restò protagonista
dell'ingenua illusione
che spesso s'impiglia tra i respiri
e ne tace il rancore
come un gioco
cela della moneta il giusto verso
nell'anima t'intreccia filigrane
per non svelarti che in fondo è un gioco perso


Diana

Da Caleidoscopio "Il sogno"

Onda trasversale media


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postato da: Diana1 alle ore 15/10/2009 20:47 | Permalink | commenti
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sabato, 10 ottobre 2009

 


Selvaggia e folle,
lo so,
ma sfotto il razionale
cercandoti sui volti
di chi mi passa accanto

mi manchi...

Assurda e dolce,
lo so,
se prendo quel tramonto
spalmato sopra i tetti
e messaggero il vento, te lo invio

mi manchi...

Confusa e debole,
lo so,
se in mezzo a tutto questo tramestio
m'isolo in una tazza di caffè
chiedendomi se dormi o se sei sveglio

mi manchi...

Inquieta e cupa,
lo so,
ma provo a rattoppare un po' alla meglio
questa infinita mia voglia di te
che frugola nel cuore, impertinente

mi manchi!

Diana

Da Caleidoscopio  "Uno scherzo quasi poetico"

 

postato da: Diana1 alle ore 10/10/2009 07:56 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia
venerdì, 09 ottobre 2009

 

 

Filtri complici,
discesi dalla luna
e dagli occhi benevoli degli angeli,
sfumano
i nitidi contorni della mia realtà
che mortifica il cuore,


così da rendermi
meno colpevole il pensarti

Io e te,
nel giardino incantato della fantasia
e del desiderio puro dell'amore

Io e te,
indistinte presenze a sguardo indagatore
obiettivo del tempo da fermare

Io e te
nella luce nebbiosa d'una luna sul mare
uniti in quell'ombre allungate

Ore vibranti
di sogno ammantate
in surreali momenti d'abbandono
sfumano
i netti solchi della solitudine
che percorrono l'anima,


così da rendermi
meno triste il non averti.

Diana

Da Caleidoscopio "Il sogno"

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postato da: Diana1 alle ore 09/10/2009 01:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesia
domenica, 04 ottobre 2009

Giunchiglie a terra 2

 


Petali come lacrime
Caduti dal ricordo della bella stagione

Fiori e sogni
Ornavano il giardino

Del mio ingenuo  andare
E dell’anima

M’era bello il pensarti
Il vivere di te.

Giunchiglie a terra
Fragili pensieri in dissolvenza

Per non nutrir la voglia di riemergere
E ferire l’amore che non può

Fiori appassiti
In decomposizione

Sogni oltraggiati
Dall’ oggettività

Resta dei fiori in cielo
Il nucleo essenziale della vita
Che darà primavera

Resta di te nel cuore
La presenza tenace
Che darà eternità.


Diana

Da Caleidoscopio "Il sogno"

Giunchiglie a terra 2

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postato da: Diana1 alle ore 04/10/2009 02:58 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 20 settembre 2009

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Lieve,
Come nube rosata
A pennellare il cielo
Turbando dolce
Il prepotente azzurro

Lieve,
Come brezza estiva
A stuzzicare l’onda
Agitando appena
Il respiro del mare

Lieve,
Come la mia carezza
A sfiorarti il volto
Pregando il vento
Di tenere il segreto

Lieve
è la malinconia che m’invade
quando ti penso e ti cerco,
non morde
non ghermisce,
consuma
a poco a poco
e spegne l’anima
come candela
che inevitabilmente
deve arrendersi al buio.

Diana


Da Caleidoscopio  “Il sogno”

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postato da: Diana1 alle ore 20/09/2009 00:02 | Permalink | commenti
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martedì, 15 settembre 2009

Attimo3

 

 

Di vibrazioni anomale
si confuse l'aria

- sconosciute al mio ieri -

di bagliori arcani
s'impreziosì la notte

- oltre il buio adiacente–

di melodie celesti
risuonò il firmamento

- accordi dell’anima –

Palpiti arditi
mi sconvolsero il cuore
aghi di folle ebbrezza
ricucirono il tempo
anemoni e gelsomini
rifiorirono intorno
rintocchi a festa
nel villaggio dei sogni

- ti facesti attimo -

e la  mia vita già “sapeva” di te.


 Diana

Attimo3

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postato da: Diana1 alle ore 15/09/2009 00:54 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia
giovedì, 10 settembre 2009

vive...

 

Vive di silenzi
Nelle viscere del mio cuore
E del cielo
Come i bambini mai nati
Come i fiori mai sbocciati
Come i baci mai dati

Vive di solitudine
Nell’ombra  d’un bicchiere
E del tempo
Offeso dall’umiliazione
Piegato dalla negazione
Lacerato da colpa

Vive di assenze
Nell’ orme senza traccia
E nel freddo
Violato  dai fantasmi
Cullato dalla malinconia
Perdonato dalle stelle


Vive di sogno
Nella follia  d’un volo
E d’un segreto
Come l’ali degli angeli
Come il cristallo archetipo
Come la tua mano…

…il mio amore!

Diana

vive...

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postato da: Diana1 alle ore 10/09/2009 19:27 | Permalink | commenti
categoria:poesia
giovedì, 03 settembre 2009

Ilaria del Carretto

Terrena stanza

Lasciasti giovinetta

Fiore reciso

 

Vita ti tolse vita

Sacrificio d’amore

 

 

Pianto di bimba

Che non conobbe madre

Prese il tuo nome

 

Segreta rinascenza

Del legame col cielo

 

 

Mano d’artista

La tua beltà su pietra

Seppe incarnare

 

D’umana eternità

Simbolo imperituro

 

Diana

Tomba di Ilaria

Ilaria del Carretto nacque in Liguria nel 1379 e nel 1403 andò sposa a Paolo Guinigi, signore di Lucca.
Morì due anni dopo, dando alla luce la sua bambina.
Il marito, non rassegnandosi alla morte di Ilaria di cui, pare, fosse molto innamorato, commissionò a Jacopo della Quercia il monumento funebre per la sua giovane sposa affinchè il suo ricordo restasse nei secoli.
E l’artista scolpì l’opera che è tuttora meta di appassionati, curiosi, artisti, scienziati e semplici visitatori, nella Cattedrale di Lucca.

 

 

 

 

 

postato da: Diana1 alle ore 03/09/2009 21:14 | Permalink | commenti
categoria:haiku haiga tanka
giovedì, 03 settembre 2009

L

 


Lontano echeggia
Dell’avanzar del giorno
L’ardito passo

Mette coraggio ai cuori
Che si destano stanchi

 

L


postato da: Diana1 alle ore 03/09/2009 04:52 | Permalink | commenti
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martedì, 01 settembre 2009

Lascia che sia

 

Lascia che sia l’amore
a parlare per noi

con la tua voce,
soffio di vento
che mi sfiora i capelli,

col mio respiro,
ritmo di cuore
che ti invita a danzare,

con le nostre dita
che lievi
su brividi di pelle
inventano  accordi
di dolce melodia

coi nostri sguardi
velati di malinconia
che sa d’ ombre
ripiegate a non ledere
quel che di vero ci appartiene

Lascia che sia l’amore
che nel silenzio
sa farsi valere
coi fremiti che gridano
di noi nell’infinito

con quegli odori intensi
di peccato e piacere
che ammaliano l’aria

con quegli attimi immensi
di carne e anima
che annullano il tempo


Lascia che sia l’amore
a parlare per noi!

Lascia che sia

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postato da: Diana1 alle ore 01/09/2009 21:08 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia
domenica, 30 agosto 2009

Crespe di vita
s'inseguono e sciabordano
in riva al  tempo

Momenti come onde
ci lambiscono i piedi

Diana

onde

postato da: Diana1 alle ore 30/08/2009 13:41 | Permalink | commenti (3)
categoria:
sabato, 29 agosto 2009

Magico incanto
Che un refolo di vento
Mette a scompiglio

Si riflettono i sogni
Nel fiume della vita.

Riflessi



postato da: Diana1 alle ore 29/08/2009 10:46 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 27 agosto 2009

Il nome tuo
mi percorre il cuore
quando
occhi sbarrati
a un soffitto di niente
respiro il vuoto
d'un momento scevro di vita
e di spira cosciente


Il nome tuo
mi s'appiglia tra le dita
quando
tendo le mani
a invocare un frammento
che mi sia freno
a questo mio affondare
nel mare del tormento


Il nome tuo
le labbra m'addolcisce
quando
stanche del sale
d'una muta distanza
si schiudono a chiamarti
per sentire nell'aria
vibrare la speranza

Diana


Da Caleidoscopio "Il sogno"

Il nome tuo




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postato da: Diana1 alle ore 27/08/2009 19:42 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia
martedì, 25 agosto 2009

scintilla

 

E' solo una scintilla,
che cosa vuoi che sia!
un piccolo frammento,
caduto da una stella,
venuto a illuminare
la notte dei pensieri.

E' solo una scintilla,
che cosa vuoi che sia!
fugace incandescenza
di muto desiderio,
nascosta tra le pieghe
di tredda indifferenza.

E' solo una scintilla,
che cosa vuoi che sia!
fonte di viva fiamma
che incendierà il mio cuore
o cenere delusa
che gli darà la morte?

Diana

Da Caleidoscopio “Il sogno”

scintilla




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da un'idea di Maidiregrafica
(tutti i diritti ai rispettivi autori)

postato da: Diana1 alle ore 25/08/2009 21:20 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia
lunedì, 17 agosto 2009

Mamma

 

Nel dormiveglia risento la canzone
che ti piaceva cantare a mezza voce
mentre stiravi o preparavi il pranzo
ed io nell’altra stanza a compitare.
Ero felice nel sentirti cantare
indice d’un momento tuo sereno
forse sgombro da quel pesante velo
che t’appannava gli occhi a me rivolti,
buoni, dolci, ma così tanto pensosi
pietà, amore, composta delusione,
timore per quel mio esser diversa,
per me, per te, per le nostre vite
per i sogni che avevi fatto
prima che io nascessi
e che s’erano sciolti in lacrime
al mio apparire.
Timore e sofferenza
amore e comprensione
racchiusi in quella carezza
che stentava a sfiorare i mie capelli.
Eppur mi sarebbe stata di conforto!
Non volevo sai?
Qualcuno al di sopra
o il caso
hanno deciso per noi
che abbiamo pagato in lacrime.
Perdonami mamma!

Da Caleidoscopio “L’inizio della storia”


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(i crediti ai rispettivi autori)
postato da: Diana1 alle ore 17/08/2009 14:21 | Permalink | commenti
categoria:poesia
sabato, 15 agosto 2009
Acrostico costruito sul verso di Dante
- Nel mezzo del cammin di nostra vita -

---------


Nascono un po’ così senza un perché
Ed all’inizio non sono che bagliori
Laggiù lontano ai margini dell’anima
Muti segni d’inconscia provenienza
E poi si espandono a invadere la mente
Zip d’impulsi da decodificare
Zattere contro vento al salvataggio
Offerte da chissà quale Potere
Direttamente senza mediatore.
Esprimi a te stessa forti dubbi
Lanciando moniti di ragionevolezza
Contraltari di forti incitamenti
A non seguire quel guizzo dell’intuito
Mentre di dentro tremi
Mentre di dentro sai
Intuisci che il punto è al posto giusto.
Non serve, ti ripeti
Dando spazio alla subdola ragione
Intuizione da dimenticare.
Nonostante i rimbrotti
Osi e la segui
Sipario aperto
Ti trovi sulla scena
Rocambolesco salto senza rete
Attenta osservi e cerchi di capire
Vedi cose che possono servire
Intersecarsi coi tuoi tratti di vita
Trovi così il perché di quei bagliori
Arrivati dal mondo dei "perchè".


Diana

Da Caleidoscopio "Uno scherzo quasi poetico"
Bagliori
postato da: Diana1 alle ore 15/08/2009 16:53 | Permalink | commenti (2)
categoria:acrostico
sabato, 15 agosto 2009

il gioco dell'amore

Ti direi
vediamoci adesso
ma... siamo lontani
anche i nostri cuori
hanno preso vie separate...
Ma soffro tanto!
Forse verrò da te
e... se ti vedrò?
Mi tremano le mani al solo pensiero!

Ti guarderò e
ritroverò i tuoi occhi,
mi passerà davanti
la nostra storia
ed il cuore salirà

fino a schizzare via!

Mi racconterai di te
di questi giorni
di assurdo silenzio
di cambiamenti e di malinconie
ed io...
ti fisserò
ed ogni tua parola
sarà come un dolce sussurro
che accarezzerà
il mio cuore...

E poi...
t'immagini
angelo mio...
ti sentirò ridere ancora
potrò vedere
le linee del tuo viso
cercando di fissare ogni cosa di te
perchè non so
se ci sarà una seconda volta
...per noi non c'è mai stata!

Non c'è mai stato un inizio
nè una fine
solo una favola
interrotta
come la nostra strada
in costruzione
...chissà se mai
sarà completata?

Ed ora
come farò a lasciarti
sapendo che
non
ti rivedrò?

Domani
o tra centanni
ci renderemo conto
che stiamo scappando
solo da noi stessi
perchè saremo
ciò che non siamo...
ciò che non abbiamo mai vissuto
ma... solo sfiorato...

Destino...
scelta...
determinazione?
Giornate amare...
disperate...
quasi surreali
come la nostra storia!

La vita è un azzardo
in cui il destino
gioca le sue carte...
ma solo a metà
perchè l'altra metà
la giochiamo da noi
...ed io non vedo l'ora
di rilanciare
in questo gioco
in cui ho già puntato
tutto me stesso...

E tu...angelo mio
troverai il coraggio
di venire a vedere
le mie carte?


Mario Coralluzzo - © Copyright 2009 - 100 VOLTE AMORE - Poesie
postato da: comunicatoripa alle ore 15/08/2009 14:31 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 14 agosto 2009

SI FOSSE AIERE


Si fosse aiere

tu stisse ‘mbraccia a ‘mme

e te vasasse ancora

sentenne stì suspire

e me perdess dint’all’uocchie tuie

...‘ddoie stelle

ca lucene d’ammore

 

ma nun’è aiere

e tu nun si dda mia

a notte è nera

a luna s’annasconne

e ‘a luce e ‘ll’uocchie tuie

nun è pe ‘mme

 

pecchè te cerco

perché te stò pensanne?

Forse sarrà nù sbaglio

forse è ‘a malincunie?

E’ ammore

che nun me fa campà

che me distrugge ‘a vita

senz ‘e te...


Ma tu a cchì pienze?

Nun siente ‘a morte ‘ncore

comme ‘a ‘mme?

Vuò bbene a nato

e cchillo nun te penza?

E chest’è ammore

Piccerella mia…

‘o ‘ffuoco che t’abbrucia dint’e ‘vvene

‘o ggelo che t’accire dint’’o core

 

Si fosse aiere

te tenesse ‘a mane

te parlasse chiane

pe’ t’asciuttà stì lacreme d’ammore

e ppo’...

muresse nate ‘cciente vote

pe te vedè felice…

 

Ma nun è aiere

e io... nun ce stò cchiù…!


Traduzione in italiano

Se fosse ieri
saresti tra le mie braccia
e ti bacerei
ascoltando i tuoi sospiri
mentre mi perderei nei tuoi occhi...
due stelle
luccicanti d'amore

Ma non è ieri
e tu non sei mia
la notte è nera
anche la luna si nasconde
e la luce dei tuoi occhi
non è per me

Perchè ti cerco
perchè sto pensando a te?
Forse sarà un'errore
o forse è la malinconia?
E' l'amore
che non mi fa più vivere
e distrugge questa mia vita
senza di te...

Ma tu a chi stai pensando?
Non senti come me
la morte nel cuore?
Pensi a un altro
ma lui non ti ama?
Questo è l'amore
piccola mia
fuoco che brucia nelle vene
o gelo che ti uccide il cuore

Se fosse ieri
ti prenderei per mano
per parlarti dolcemente
asciugando le tue lacrime
e poi... darei cento volte ancora la mia vita
per vederti felice...

Ma non è ieri
ed io...non ci sono più!

Mario CORALLUZZO - © Copyright 2009 - 'A TERRA MIA - Poesie Dialettali
postato da: comunicatoripa alle ore 14/08/2009 11:30 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 13 agosto 2009

Vorrei porti una domanda e sapere una tua opinione, se è possibile.
Che cos’ è la poesia?
In una trasmissione radiofonica di qualche giorno fa, a cui hanno preso parte alcuni tra i più conosciuti poeti viventi italiani ho sentito fare questa affermazione : - La poesia è fegato, è testa ma non è cuore. La poesia è mestiere, il cuore lasciamolo stare (sarà forse per questo che leggendo le poesie di quegli autori non provo alcuna emozione?). Importante non è il sentire ma è il saper dire che conta, la tecnica. Tutto viene da una costruzione letteraria da una scelta di metrica e niente altro. Il cuore non c’entra, il cuore è un’altra cosa.-
Oh no, mi son detta, forse che le tue poesie sono solo frutto di mestiere, di tecnica,  di bravura, di predisposizione naturale? Del tuo cuore non c’è niente?
La scrittura, si dice, lavora sulle parole e tu hai un modo delizioso di mettere insieme le parole ma è soltanto questo che ha fatto sì che le tue poesie diventassero tanto importanti per me?.
Quel qualcosa di grande, di oltre, di più che ho sentito  tra le righe e al di là delle parole è dovuta soltanto alle bellissime sensazioni che quelle parole mi hanno dato?
Del tuo cuore, del tuo essere più profondo e segreto, non c’è proprio niente?
Dai discorsi fatti alla radio pare proprio di no, pare che tutto sia costruito oggettivamente senza alcuna partecipazione emotiva.
Ma prima di far crollare la mia illusione vorrei sapere se è proprio così.
Sai i fiori finti?
Ne sono pieni i negozi, i supermercati, molte persone ne hanno anche in casa, ce ne sono di bellissimi, costruiti con delle tecniche tanto sofisticate da ingannare l’occhio del più esperto osservatore ma non hanno profumo, a tenerli in mano sono freddi, inerti, non hanno vita.
Nei fiori veri, invece, c’è il cuore di Dio.
Non mi piacciono i fiori finti, preferisco non averne ma non sostituirli ai veri.
Non mi piacciono le poesie costruite a tavolino, non hanno vita.
Spesso, guardando il sole che tramontava tra le nuvole, ho cercato quella sfumatura di colore particolare , non sapevo quale ma sapevo che avrebbe dato vita alla mia anima che stava morendo e se l’anima muore che senso ha per il corpo rimanere in vita?
Guardavo, osservavo, scrutavo ma nessuna sfumatura di colore sapeva far vibrare le corde della mai emozione e poi una sera eccola quella sfumatura di colore particolare, bellissima,  unica, irripetibile, irraggiungibile, è così lontano il cielo! Lo so, non saprò riprodurla perché non so dipingere ma ora so che c’è e questo mi basta.
Eppoi una sera eccoli quei versi che hanno fatto  esaltare ed attorcigliare le corde della mia emozione tanto da tirarne fuori una melodia nuova, unica e bellissima!
Avrei voluto chiederti da quale parte del tuo profondo era partita la scintilla che aveva acceso la tua creatività ma so che ai poeti, agli scrittori non si domanda l’origine ma se ne deve apprezzare la compiutezza una volta terminata l’opera e in quella compiutezza ho sentito tanto del tuo cuore fantastico e unico come la sfumatura di colore con la quale ho avvolto i tuoi versi e come il fiore vero che, in un vasetto alto e snello, collocato al lato del computer, sta espandendo intorno tutto il suo profumo.
E le opinioni in radio? Appunto… opinioni!

Da "Fuori dal coro"

tramonto 12.03.07 029


postato da: Diana1 alle ore 13/08/2009 16:50 | Permalink | commenti (4)
categoria:
mercoledì, 12 agosto 2009

Paziente aspetta
Sui sentieri del cielo
Di rivelarsi

Attraversando l’attimo
Lo prendiamo per mano.

destino

postato da: Diana1 alle ore 12/08/2009 23:36 | Permalink | commenti
categoria:haiku haiga tanka
martedì, 11 agosto 2009
Scendo sulla spiaggia a vedere le stelle cadenti.
Mi incammino lungo la riva con l'intento di raggiungere un tratto che non venga offeso dalle luci elettriche, sicuro impedimento allo scorgere del bagliore fioco e intermittente delle "lacrime di San Lorenzo" se fossi riuscita ad avvistarle..
La notte è calda.
Il mare, sorprendentemente calmo, canta la canzone di sempre, il suo nero mantello è appena appena punteggiato dai lumicini delle barche al largo, il bagnasciuga, invece, è rallegrato da molteplici lucciole che, posizionate sull'estremità delle canne da pesca ne segnalano la silenziosa presenza.
Sono sola, cammino lentamente, a tratti inoltrandomi nell'acqua fino a farmi sfiorare oltre le caviglie a tratti divertendomi ad affondare nella sabbia asciutta, lasciandomela scivolare sui piedi, cosa che mi procura da sempre un sottile godimento.
Ho un momento di serenità d'animo, il tuo pensiero, la magia della notte, la fusione quasi con il mare come a volerne penetrare le origini stesse della vita, mi stanno donando un qualcosa di insolito, un'atmosfera come d'attesa.
Non sono l'unica ad aver avuto l' idea di venire a cercare qualcosa d'insolito perché altre persone si muovono sulla spiaggia, parlano sommessamente, quasi bisbigliando,consce della maestosità ancestrale che si sta vivendo.
Da sempre infatti, romantici, sognatori, innamorati, appassionati, si sono incantati ad ammirare il firmamento solcato dalla scia luminosa delle stelle cadenti, affidando loro un desiderio, una speranza, un sogno.
Penso che fin dalla notte dei tempi, gli esseri umani abbiano cercato di aiutarsi, illudersi, ingannarsi anche con qualcosa di imprescindibile a cui affidare quanto di più segreto, importante quasi sacro posseggono come a volerne esorcizzare qualsiasi possibilità di perdita.
Questa notte il cielo è perfettamente sereno e quando riesco a raggiungere una piccola baia, quasi vicina agli scogli, non più turbata dal riverbero dei lampioni stradali, può mostrarsi in tutta la sua magnificenza nello sfavillio di miriadi di stelle.
Era dai tempi della mia infanzia che non riuscivo a vedere un cielo così pieno di stelle. A quei tempi trascorrevo spesso il periodo estivo in campagna dai miei nonni e lì ho imparato a conoscere il cielo, le stelle, la loro posizione e la loro magia. Spesso vedevo anche le stelle cadenti, bellissime, istantanee, azzurre. "Esprimi un desiderio" diceva mia nonna "Vedrai si avvererà" ed io ad inviare a quelle farfalle azzurre i miei graziosi desideri di bambina.
Poi stelle e desideri hanno lasciato il posto alla luce elettrica e all'immediatezza della realtà fino a stanotte quando sono stata presa dall'improvvisa voglia di affidare il mio desiderio, il mio sogno ad una scia luminosa vagante per l'universo.
E' bello il mio sogno, come i sogni graziosi di quand'ero bambina, limpido e puro come la verità dei sentimenti che lo hanno fatto nascere, gioioso come il sorriso d'anima che fa affiorare sulle mie labbra quando ci penso.
Comincio a scrutare il cielo con la viva speranza di scorgere finalmente quella stella cadente a cui affidare la mia anima racchiusa in un desiderio: "Se ci credi davvero poi s'avvera", mi tornano in mente le parole della nonna.
Vorrei tanto, sì tanto, che si avverasse....
Ma pare che scie luminose in questa notte non se ne debbano vedere, quand'ecco all'orizzonte un improvviso e leggero sfavillio: un attimo e il mio desiderio lanciato nel vuoto viene catturato da quella corda di pulviscolo grigio-azzurro e portato chissà........la magia farà il resto.
Riapro gl occhi ma la realtà non mi potrà mai distruggere la convinzione che quella scia sia appartenuta al cielo che ci sovrasta e non a quello della mia immaginazione.


Diana Moscatelli

Da "In un pozzo...la luna"
san-lorenzo
postato da: Diana1 alle ore 11/08/2009 01:30 | Permalink | commenti (2)
categoria:racconti
giovedì, 06 agosto 2009

 


Giorni fa, Francesco, uno fra gli amici della mia lista di amici, ha posto un quesito, assai interessante: la differenza fra un grande amore e un amore grande.
Ci ho pensato un po', ho riflettuto sulle varie risposte, ho cercato di cambiare il mio convincimento in proposito, mi sono immersa nel profondo del cuore per sentirne bene il suono, il martellare, il rimbombare dei suoi battiti, mi sono intrufolata tra le pieghe dell'anima per cercare di capirne le intime forze di compressione che le hanno generate ma la mia risposta è sempre quella: l'amore è,
è....
non è nè grande messo prima o dopo, nè piccolo,
 è....
e basta.
Si potrebbe dire che
- nell'amore grande -,
 (messo così mi piace di più che - un grande amore - perchè l'indeterminativo gli fa perdere l'esclusiva facendolo ripiombare tra quelle specie di amori cho potrebbero essere parenti prossimi dell'amore mo non l'amore -)l'aggettivo è l' umano che vogliamo dare alla nostra percezione del divino, inteso come trascendente, immortale, insondabile.
L'amore è in noi, è una forza arcana che ci portiamo dentro dalla nascita, è l'essenza che ci tiene uniti, è la vera energia della vita, come dice P. Coelho nel suo libro "Il dono supremo" e si esterna in una continua esplosione che ci fa scoppiare il cuore, i cui frammenti rqaggiungono e colpiscvono chi ha messo in moto quell'esplosione,
 è,
se fossi sicura di non dire un paradosso,
 un continuo sperimentare, un continuo sentire, sentirci, conoscerci, e, istintivamente dare a  quella "conoscenza"  una collocazione in noi.
E c'è un nome che rimarrà in cima alla piramide, il nome che ci ha fatto
vivere, durante il nostro passaggio terreno, il significato e le sensazioni del  sentimento d'amore.
Non ci sono, a parer mio, due amori uguali, neppure simili, c'è sempre quello che ha priorità sugli altri, quello che ci fa camminare come se volassimo, come se affondassimo in un tappeto di bambagia, avete mai provato che fantastica sensazione?!, quello che ci fa tremare, sorridere, piangere, aver voglia di cantare, quello che ci fa star bene,
 quello nonostante... malgrado... comunque...
 quello che non riusciamo a zittire, quello che si sveglia con noi la mattina e si addormenta tra le nostre braccia, tra i nostri pensieri, quello che prepotente emerge quando, a notte, deposte le maschere e scesi dall'impalcatura del palcoscenico, ritroviamo con noi e in noi e con le nostre intime verità.
Può cambiare? Sì, certo. Ogni momento, la vita, può  far balzare un nome in cima alla piramide, non sappiamo nè come nè quando il nome im cima sarà definitivo, e poco importa, importante è viversi il nome del qui ed ora, comunque, malgrado e nonostante.
Non sempre esplosioni coincidono, a volte i loro frammenti si diffondono in so0litaria nell'universo, raggiungendo i sogni che abitano nelle stelle ma quando avvioene che due esplosioni coincidono, si fondono, si mixano, allora sì che l'universo vive la sua festa più grande, le stelle donano la loro danza, la luna la sua poesia, e il sole...i suoi raggi d'oro, come aureole di miracolo, perchè tutto allora diventa miracolo.
Il miracolo della vita.

Da "Fuori dal coro"

Danzano le stelle

postato da: Diana1 alle ore 06/08/2009 04:20 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni, pensiero