
1
Qualcosa m'han detto
la sera e la montagna.
Ma l'ho perduto.
Per cercare il principio
cammino nella notte.
2
La vasta notte
non è ora altra cosa
che una fragranza.
Cercando la tua essenza
Annaspo fra gli odori
3
Esiste o no
il sogno che smarrii
prima dell'alba?
Tra le brume del nulla
m'apparisti confuso.
4
Mute le corde.
La musica sapeva
quello ch'io sento.
L'armonia della gioia
ha note di sorriso
5
Oggi non mi rallegrano
i mandorli del giardino.
Sono il tuo ricordo.
Ai fiori ignari
d'esser il sogno di Dio
racconto di te
6
Oscuramente
libri, stampe, chiavi
han la mia sorte.
Ho lasciato un'impronta
sulla porta di casa
7
Da quel giorno
non ho mosso i pezzi
sulla scacchiera.
ho perso la partita
giocando col tuo cuore
8
Sopra il deserto
avviene l'aurora.
Qualcuno lo sa.
Lego a un raggio di sole
la mia solitudine
9
L'oziosa spada
sogna le sue battaglie.
Altro è il mio sogno.
Tendo le mani all'alba
per empirle di Luce.
10
L'uomo è morto.
La barba non lo sa.
Crescon le unghie.
Quel concreto fardello
s'illude d'esser vita.
11
Questa è la mano
che talvolta toccava
i tuoi capelli.
M'avvolgevano i sensi
teneri incantamenti.
12
Sotto la gronda
lo specchio non riflette
più che la luna.
Nella magia notturna
muore l'ignavia umana.
13
Sotto la luna
l'ombra che s'allunga
è una sola.
Nello scuro s'affonda
il mio sguardo d'altrove.
14
È un impero
questa luce che muore
o una lucciola?
Nel buio dell'anina
non distinguo sembianze.
15
La luna nuova.
Anch'ella la guarda
da un'altra porta.
Nel disvelarsi agli uni
si cela agli altri il vero.
16
Lontano un trillo.
L'usignolo non sa
che ti consola.
Sì come il tuo cantare
quando raggiunge il cuore.
17
La vecchia mano
continua a tracciare
versi per l'oblio.
Oltre il foglio del tempo
confusi con l'ignoto.
Questo lavoro fa parte dell'iniziativa del blog http://eueufemia.splinder.com/
"Giornata a tem" e per questa settimana sono stati proposti i 17 haiku di Borges lasciando ad ogni autore, libera interpretazione.
Io ho scelto di trasformare gli haiku in tanka, aggiunhendo i due settenari finali e mio perdoni Borges se ho osato tanto!